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Mercato orribile & indistruttibile PDF Stampa E-mail
Idee Trading
Scritto da Riccardo Barbuti   
Sabato 25 Febbraio 2012 13:01

Dall'emergenza neve siamo passati alla primavera inoltrata, una canzone diceva, “il mondo di oggi è un po' così, o tutto NO o tutto Si”

Stessa cosa per i mercati di questi anni: salite con bassa volatilità, sapienti fasi distributive delle Mani Forti e crash veloci con volatilità che si impenna lasciando i risparmiatori poveri e senza parole...

Aprile si avvicina e sale la benzina...

Fonte Kimble charting

Guardando il grafico comprendete meglio la mia licenza poetica!

Di seguito Vi sottopongo un altro grafico: la comparazione del Dow Jones attuale e quello del 1930, scorrendo gli archivi di salite simili a quella attuale ne ho riscontrate diverse, con una stessa SAD end...

Comparazione oggi con 1930

D'altra parte l'economia reale italica arranca sempre più: i dati dei consumi italiani sono pessimi da anni, il grafico della benzina non ha necessità di commenti, la botta fiscale è in arrivo a giugno, le banche non erogano però verranno rifornite di capitali a basso costo la prossima settimana...

Mario Monti comunque ha il 67% di gradimento!

L'economia si sta letteralmente fermando ed un altro parametro che lo indica è quello del Baltic Dry Index, si è di nuovo accartocciato dopo una ricopertura pupara che ha seguito il crollo di inizio anno.

Gli unici in Italia che ridono sono gli esportatori di vino verso la Cina, un mio amico amava dire “in Cina c'hanno tanto riso” con un ottimo rosso italiano ridono ancora meglio pensando al crollo delle loro esportazioni verso consumatori occidentali sempre più in bolletta.

Quindi OCHO, il mercato è come l'Inter attuale di Moratti: stanca, vecchia, logora e con ottimi risultati alle spalle.

Penso che l'economia mondiale ha bisogno di una rifondazione con nuovi personaggi, nuovi schemi, nuove frontiere e lo scoppio delle bolle, come narra un recente film sulla finanza, sono evolutive...

Fortunatamente il pessimo stato delle finanze occidentali non permette di segnare questa svolta con una nuova guerra.

Le guerre costano e portano inflazione, oggi i capitali latitano e all'inflazione ci pensano le Banche centrali con le rotative attive 24 ore su 24 da tre anni...

Buon week end a tutti


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Ultimo aggiornamento Sabato 25 Febbraio 2012 14:54