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Apr 23
Disoccupati: Laureati e Cinquantenni! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 04 Marzo 2013 07:40

Volete il disoccupato tipo in Italia oggi: il laureato ed il cinquantenne...

Dagli studi sul 12% della popolazione italiana a spasso emerge che, i più colpiti sono i laureati ed i cinquantenni espulsi dal lavoro.

Per i giovani laureati la nuova forma di schiavitù legalizzata è lo stage:

"Solo il 28,4% delle imprese prevede di inserire giovani laureati nel proprio organico nel primo trimestre 2013. Eppure, non è che il fabbisogno non ci sia: il 46% li farà lavorare con la formula dello stage. Stage destinati per lo più a non avere sbocchi occupazionali: solo il 36% delle aziende che nel periodo ottobre-dicembre 2012 hanno attivato convenzioni di stage afferma che verranno trasformati in contratti nel primo trimestre 2013; il 33% non è in grado di fare previsioni e il 20% afferma francamente che nessuno stage si trasformerà in assunzione." Fonte Repubblica

Quindi dopo la fatica ed il costo per ottenere il famoso PEZZO di carta si apre l'epopea dello stage non remunerato e forse l'esilio...

Per il Cinquantenne invece?

"Si comincia con l' azienda in cui si è lavorato per una vita che viene acquistata da una multinazionale. Si continua con l' annuncio dei tagli al personale. Quando si legge il proprio nome nella lista dei licenziati, lo scherzo del destino è servito: sei entrato nella triste famiglia dei cinquantenni senza lavoro. Se va bene la prospettiva è un contratto a termine. Gli altri possono scegliere tra collaborazioni e partita Iva. L' influenza del «fattore S» nella storia tipo dei cinquantenni senza lavoro è determinante. Per S leggesi «Sfiga». Ad accendere la miccia del declino professionale spesso sono eventi al di fuori del proprio controllo. Inoltre il «fattore S» mina anche la vita privata. Come racconta bene «Giorni e nuvole», pellicola di Silvio Soldini al cinema in questi giorni, il disagio e la frustrazione mettono in crisi i rapporti di coppia. E così c' è chi, oltre al lavoro, perde anche la moglie. Lo stereotipo per cui i lavoratori più flessibili vanno cercati tra i giovani è contraddetto dai fatti. Lo mostra bene un' indagine dell' Osservatorio del Lavoro di palazzo Isimbardi: gli over50 che si riciclano rinunciando al posto fisso sono addirittura otto su dieci" Fonte Corriere della sera.

La crisi economica morde per la prima e la seconda categoria le difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro sono evidenti, anche perchè la recessione sembra non finire mai anche per l'asfissia creditizia che uccide migliaia di piccole e mededie imprese

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2013 07:52