Cosa accomunava Steve Jobs e Ronald Wayne

Steve Jobs e Ronald Wayne sono due uomini uniti dallo stesso progetto ma divisi dalle ambizioni. Il primo è un imprenditore, sicuramente noto a tutti come uno dei fondatori di Apple, mentre il secondo è un pensionato di 76 anni che vive in un paesino sperduto del Nevada.

Cosa accomuna un pensionato del Nevada a un imprenditore che in vita aveva un patrimonio personale di 8,3 miliardi di dollari?

Ronald Wayne era il terzo cofondatore di Apple, il quale nel 1976 rinunciò al suo pacchetto azionario di circa il 10% vendendolo a 800 dollari e accontentandosi di una buona uscita di 1500 . Se avesse mantenuto questo pacchetto azionario e avesse creduto nel progetto la sua fetta di proprietà ora varrebbe circa 22 MILIARDI DI DOLLARI.

Ma cosa spinse l’ingegnere a fare questa scelta ???

Wayne decise di abbandonare il progetto perchè aveva PAURA di un eventuale fallimento della società e di ritrovarsi indebitato fino al collo.

E’ facile ora criticare la sua scelta, perchè a risultati compiuti siamo tutti bravi a giudicare, ma come ci saremo comportati noi al suo posto?

Se avete guardato il video dell’intervento di Steve Jobs all’Università di Standford, anche lui parla di scelte e di come tre spiacevoli eventi abbiano condizionato la sua vita.

Steve Jobs è partito da una condizione familiare molto difficile; infatti fu mandato in adozione poichè il padre era scappato e la madre era solo una giovane universitaria che non era in grado di mantenerlo e di assicurargli un futuro sicuro, che per lei rappresentava l’istruzione. Infatti prima di decidere la famiglia fece promettere solennemente ai nuovi genitori di mandare il giovane Steve al college a qualsiasi costo.

Detto fatto Jobs frequentò Stanford prosciugando i risparmi di una vita dei suoi genitori adottivi, ma durò solamente sei mesi, poichè perse interesse e non ne vedeva l’utilità.

Uscito dal college iniziò a frequentare corsi a suo parere più interessanti, come quello di calligrafia, ma che all’atto pratico nella sua vita non gli servivano a nulla. Ma “casualmente” uno delle più grandi innovazioni del MAC è stata quello del sistema di scrittura, oramai procedura standard di tutti i sistemi operativi.

A 30 anni fu licenziato dalla Apple

Sembra assurdo che il fondatore di una società venga licenziato, ma il sistema dirigenziale decise di allontanarlo a causa di divergenze.

Non nasconde il fatto che all’inizio si trovò abbastanza destabilizzato, ritrovandosi fuori dal suo progetto di vita e da tutto quello per cui aveva lavorato dall’età di 20 anni.

Essere stato licenziato dall’Apple a suo dire fu la medicina più amara della sua vita, che gli permise comunque di capire molte cose. Infatti in quegli anni fondò la Pixar, che al momento è lo studio d’animazione più famoso e potente al mondo, e la Next, società che fu comprata dalla Apple e che gli permise di rientrarci nuovamente.

Infine la diagnosi di un tumore al pancreas. La malattia lo costrinse a lasciare la presidenza della Apple ma non è riuscito a impedirgli di parlare davanti a 3000 studenti americani.

Con questo articolo non voglio raccontarvi la vita di Steve Jobs o criticare Ronald Wayne per la sua scelta, ma vi voglio far capire quanto l’ambizione e la voglia possano incidere nel corso delle nostre vite, poiché sono sicuro che solamente uno di questi eventi sopra menzionati avrebbe bloccato o de focalizzato la maggior parte di noi giovani.

Non stiamo parlando di un super uomo, perché Jobs come ho scritto non è neanche laureato, ma come direbbe Anthony Robbins è un uomo LAUREATO IN RISULTATI e quindi un chiaro esempio da seguire.

Vi lascio poi con il grafico di rendimento dell’Apple dopo il rientro di Jobs!!

Un uomo di successo viene considerato tale quando porta RISULTATI