Come usare i dati sull’occupazione per capire i trend di mercato

Il rapporto mensile è forse uno dei più importanti dati macroeconomici che scadenzano le giornate e le settimane degli operatori di borsa ….( quei momenti intorno alle 11 della mattina, per i dati europei, ed invece dalle 14,30 in poi se i dati sono di matrice americana…..), quando i mercati possono vedere modificata la tendenza nel breve e nel medio termine.

C’è da dire che a volte si rimane attoniti per le reazioni degli indici agli annunci di alcuni dati macroeconomici, in alcuni casi l’adeguamento dei prezzi è immediato mentre in altri avviene dopo alcune sedute e un dato positivo o negativo circa lo stato dell’occupazione Usa ha incidenza immediata sul future dell’SP500.

Come mai questo indicatore è così importante?

Sicuramente il livello dell’occupazione negli States è un reale termometro di quanto stia andando bene l’economia a stelle e strisce; in questi ultimi mesi infatti alla prepotente ripresa dei corsi azionari dai minimi delle scorse elezioni ha fatto anche da contro altare un fortissimo riassorbimento della disoccupazione in America (cosa avvenuta in quasi tutte le riprese economiche del passato).

I sacri libri di storia economica ci impediscono di dire di essere di fronte ad una solida e duratura ripresa economica senza che venga creata occupazione, la quale è un sintomo di ritrovata propensione all’investimento delle aziende e ad una conseguente ripresa dei consumi in tutti i settori compreso quello immobiliare oggi divenuto strategico dopo lo scoppio della bolla immobiliare nel 2008.

Quindi un personalissimo suggerimento per i prossimi mesi: oltre a tenere sotto controllo lo stato dei debiti sovrani, europei e non, mettiamo un bell’asterisco rosso sui calendari al primo venerdì del mese.